Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire

Commenti

Agenda

Categorie

Link

Tag-board

Foto

Vedi altri media

Credits

Box

Visite

mercoledì, 28 giugno 2006 ore 19:01
Essere vivi non avendo idea di cosa sia
realmente la vita
come un uovo strapazzato che brucia nella padella
nessun posto dove andare
il salto di qualità in realtà è una sedia
che scricchiola meno di quella su cui siedo ora
e le decisioni fondamentali alla fine le prende il tempo
frantumando la carne, lo spirito, il legno, la ragione.

Essere vivi non avendo idea di cosa sia
realmente la vita
so che spegnere la luce non aiuterà il mio sonno neache oggi
intanto, trentasei metri sotto le mie ossa
c'è un diavolo in patofole che fischia come un bambino
con la notte che improvvisa l'ennesimo silenzio
e la morte che si accende la mia ultima marlboro
mentre domani è sempre più vicino
ed un cane abbaia sette volte al cielo
sperando di cacciare via la Luna

P.link | Leggi i commenti (28)
Categorie: poesia, vita, diavolo in pantofole Grazie per i vostri commenti|commenti (28)

 

domenica, 25 giugno 2006 ore 18:33

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder

Masticazzi, che la vita fino a adesso
m'ha dato più inculate che successo
ho già giocato quasi tutto er primo tempo
e ancora devo passà la metà campo
al mondo certo c'è chi sta un pò peggio
nun cerco la vittoria m'accontento dè un pareggio.

Masticazzi che la guerra stà alle porte
e l'odore della morte se fà sempre più forte
se penso a mì nipote che salta come un grillo
pè uno starnuto quando stà a dormì tranquillo
non posso immaginare quelle piccole creature
costrette a riposasse tra le bombe e le torture.

Masticazzi, che la donna che amo più di tutte
prima de annassene m'ha gonfiato de botte
un pò se n'approfitta perchè é dè nà bellezza tale
che ogni suo sorriso pe la vista mia é fatale
m'incanta l'occhi sempre e l'anima me vizia
er cervello mio bestemmia ma er core la ringrazia.

Mastica-zi, che è tardi, magnate er contorno
che se continuamo così ce stamo tutto er giorno
stamo ancora ar primo e se dovemo arrivà 'a frutta
pe stà serata mia la vedo proprio brutta
vabbè nun te strozzà magna con calma
che al limite domani me raccoglieranno salma.

Si consiglia la lettura accompagnata dal meraviglioso sottofondo musicale

 


P.link | Leggi i commenti (28)
Categorie: Grazie per i vostri commenti|commenti (28)

 

mercoledì, 21 giugno 2006 ore 23:38
La prima ondata di caldo è arrivata
secca e decisa, senza mezze misure.

Gli alberi se ne stanno in silenzio
come se fossero già al corrente di tutto.

Due mosche galleggiano eleganti
tra un mobile e l'altro
poi si accoppiano
o si accoppano
al centro della stanza
e ritornano a danzare
come se niente fosse mai accaduto.

L'inferno bolle
la terra soffoca
Il cielo esplode

Ed io,
deciso più che mai a concludere
questa inutile e sudaticcia poesia
mi sfilo anche le mutande
ultimo indumento rimasto
a difesa della mia dignità
e parto all'assalto della tastiera
come il più eroico
ed impavido guerriero
del terzo millennio.

P.link | Leggi i commenti (26)
Categorie: poesia Grazie per i vostri commenti|commenti (26)

 

martedì, 20 giugno 2006 ore 19:24

Inizio con il ringraziare Simona Serpetri In arte Sise per la concessione della splendida opera in copertina, poi ringrazio anche Giuseppe Avanzino grandissimo umorista e vignettista, ringrazio Amandarella e suo fratello, ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino per la correzione della bozza, Manuela, Giuliana, Marco, Marco "quello di oggi, quello di sempre", Cinziarella bella, ringrazio Ale per l'ispirazione e tutto il resto, ringrazio tutti voi, nessuno escluso per i continui apprezzamenti e l'amicizia dimostrata.

Ringrazio anche il reparto marketing e commerciale cioè Roberta-Alberico-Dario

Spero di non aver dimenticato nessuno, un abbraccio,

Vincenzo

P.link | Leggi i commenti (36)
Categorie: poesia Grazie per i vostri commenti|commenti (36)

 

domenica, 18 giugno 2006 ore 13:35

-Quel tizio ha venduto milioni di copie in tutto il mondo-
mi dicono
-devi leggerlo assolutamente-
proseguono

esco, mi dirigo il libreria, lo compro,
non vedo l'ora di assaporare le sue parole

prima sera
tre pagine
e poi m'addormento

seconda sera
due pagine
e mi risveglio alle 9e30
del giorno dopo

terza sera
una pagina
e m'accascio
al suolo

quarta sera
solo la copertina
mi manda in catalessi

-quel tizio ha venduto milioni di copie in tutto il mondo-
mi dico
-il mondo può dormire sonni tranquilli-
aggiungo

mentre herny cinascki esce incazzato nero da post-office
e cerca di sbatterlo giù dallo scaffale della mia libreria

E voi da chi siete stati fregati?

 

P.link | Leggi i commenti (32)
Categorie: poesia Grazie per i vostri commenti|commenti (32)

 

Home | link1 | link2 | link3 | link4