Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire

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giovedì, 18 gennaio 2007 ore 23:16
questo è il fiume che uccide i pesci
questo è il sangue infetto per i malati
questo è il mio indice che preme sulla f
questa è la tastiera che risponde al comando
un respiro affannato
un torsolo di mela ingiallito
un ticchettio senza orologio
un pensiero che cade senza toccare mai terra.

questa è una voce rauca dalla strada
questo è il destino del fallito
questo è un film già visto
un finale scontato
una donna che gira nella direzione opposta alla mia
questo è il mio futuro silenzioso
questo è il mio cuore che sopravvive a tutto
mentre le mie duecentosei ossa
si dirigono svogliatamente al cesso,
sento un rumore dietro di me,
mi volto
non c'è nessuno
tranne la mia ombra che mi segue

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giovedì, 11 gennaio 2007 ore 23:13
Dodici respiri per ogni goccia di vita.
Il destino è un rubinetto rotto
che non si può aggiustare.

Vorrei essere onesto come mio padre
avere la sua forza, la sua pazienza
vorrei avere i suoi baffi, la sua semplicità
per ora mi accontento della sua camminata
di piedi che si aprono a ventaglio.

Altri dodici respiri, altra goccia andata.

Nessuno tranne il mio soffitto
sa chi sono realmente
con lui parlo quando la notte
non si concede al sonno,
è così che cullo i miei pensieri,
li nascondo,
ogni tanto si china su di me
come per proteggermi
mentre le pareti danzano
impazzite al suono dei miei tasti
e la poesia scorre come fiume
nelle mie vene.

Dodici respiri per ogni goccia di vita.

So che gli Dei non mi avranno
neanche stanotte
sono ancora io
il re del mio mondo.

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martedì, 09 gennaio 2007 ore 07:43

Questa mattina alle 06:15 è nato Tommaso, lo avevo detto che stava aspettando un momento particolare, che stava organizzando un entrata in scena tutta sua...

Tommaso è nato sul divano di casa.

Mia cognata aveva appuntamento alle 8 all'ospedale per un parto pilotato, mio fratello stava facendo il turno di notte, c'erano soltanto mia cognata e mia madre, hanno fatto tutto loro due.

Mi ha chiamato mia madre questa mattina che quasi piangeva, adesso ho le lacrime agli occhi io perchè sono stato messo al mondo da un essere meraviglioso.

Un bacio a tutti,

Vincenzo.

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