Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire

Commenti

Agenda

Categorie

Link

Tag-board

Foto

Vedi altri media

Credits

Box

Visite

martedì, 27 marzo 2007 ore 20:44
Eddy se ne stava fermo al semaforo come il più ubbidiente e rassegnato dei guidatori, quasi senza accorgersene indirizzò il suo dito indice verso la narice destra, quella caccola stava iniziando veramente ad infastidirlo e non aveva fazzoletti con se, proprio all'imbocco della galleria nasale notò con la coda dell'occhio una ragazza con i boccoli biondi che lo stava fissando quindi repentinamente cambiò idea ed anzichè attuare la caccia alla caccola improvvisò una sorta di grattata sotto la palpebra destra, il diversivo riuscì e la ragazza sorrise. Due secondi dopo il semaforo cambiò colore. La ragazza coi boccoli svoltò verso chissà dove mentre Eddy imboccò il vialone che conduceva al portone di casa sua, parcheggiò, aprì prima il cancello e poi la porta, quindi accese la luce. La casa era piccola ma accogliente, Eddy non poteva permettersi niente di meglio per il momento. Poggiò le chiavi ed il cellulare sul tavolo ed andò in bagno sia per pisciare sia per regolare i conti con quella cazzo di caccola che lo aveva perseguitato per tutta la giornata. Aprì la porta e subito un odore nauseabondo lo fece barcollare, era veramente insopportabile, Eddy vomitò due volte nella tazza del cesso poi la sua attenzione andò a finire nella vasca da bagno, dentro la vasca c'era la testa morta del padre che lo fissava quasi ammonendolo come ogni volta che i due si incontravano. Eddy non si scompose più di tanto, sapeva che lo aveva fatto fuori lui, ma non sapeva come far sparire il cadavere, non aveva mai ucciso prima. Vomitò una terza volta poi uscì chiudendo la porta a chiave da fuori nel tentativo di chiudere per sempre quell'odore insopportabile nella testa morta del vecchio. Poi aprì il freezer e tirò fuori il suo cibo preferito "rollè di maiale" e lo poggiò sul termosifone per farlo scongelare il più presto possibile. Nel frattempo squillò il telefono. -Pronto- disse Eddy -sono la mamma- rispose la voce dietro la cornetta -sono molto preoccupata, quel puttaniere di tuo padre ancora non si è fatto vivo, sono due giorni che manca da casa, non vorrei che si fosse messo nei guai come al solito-
-non ti preoccupare mamma- rispose Eddy -lo sai come è fatto quell'uomo, sparisce per giorni e giorni e poi torna come se niente fosse mai accaduto, non so come hai fatto a resistere tutto questo tempo, dovrebbero farti una statua solo per averlo sopportato-
-non parlare così di tuo padre Eddy, ricordati che nonstante tutto è stato lui a metterti al mondo-
-Ok mamma, se ho notizie ti faccio sapere, va bene?-
-Grazie Eddy, sei il mio tesoro-
-Un bacio mamma e cerca di riposarti un po'. -

Nel frattempo il termosifone stava facendo il suo lavoro alla grande, Eddy girò il rollè dalla parte più congelata per accellerare ancora di più i tempi e si andò a sdraiare sul letto.
Si svegliò due ore dopo, aprì il bagno e vide la testa morta del vecchio nella vasca, poi richiuse subito perchè l'odore era sempre più insopportabile, il rollè intanto era completamente scongelato, caldo al punto giusto, Eddy lo prese, scavò un buco con indice e medio proprio al centro dello stesso, poi si slacciò i pantaloni e lo chiavò. Il rollè di maiale è stata la più grande invenzione sessuale di tutti i tempi pensò tra se e se, poi venne in un estasi totale, in quel momento sparirono tutte le teste morte nelle vasche da bagno, sparirono tutti i problemi di lavoro, le tasse, i semafori, le donne che lo avevano tradito, i panettoni a natale, le colombe pasquali, le guerre, i fiori fuori stagione, le multe, gli abusi sessuali subiti da suo padre, i silenzi della madre, sparì tutto. Eddy era tornato vivo per un attimo grazie ad un rollè di maiale.
Si riallacciò i pataloni, uscì di casa e si diresse verso la stazione di polizia più vicina, suonò il camapanello ed entrò.
-Mi dica- disse il primo poliziotto che gli si parò davanti.
-La testa morta di mio padre continua a fissarmi dalla vasca del bagno, l'odore è insopportabile, dovete fare qualcosa- disse Eddy.
-Si segga qui e mi racconti tutto- disse il poliziotto.
Eddy iniziò a raccontare di quando aveva sette anni e di quando il padre lo costringeva a fare dei giochini strani, mentre parlava il suo sguardo fu rapito da un termosifone sopra il quale c'era poggiato un rollè di maiale congelato.
-La più grande invenzione sessuale di tutti i tempi vero?- Disse Eddy al poliziotto.
-Senza ombra di dubbio- rispose il poliziotto.
-Crede che me lo faranno avere in carcere-? Chiese Eddy.
-Certo che si- rispose il poliziotto.
I due sorrisero poi Eddy continuò il suo racconto.

P.link | Leggi i commenti (101)
Categorie: teste morte, rollè di maiale Grazie per i vostri commenti|commenti (101)

 

lunedì, 12 marzo 2007 ore 02:25

Mi stai morendo qui,
adesso.
Dentro questa lacrima di fango,
dentro questo silenzio assordante.
Adesso, alle 02:09 del mattino.
Mentre il vento infilza
il ventre di una quercia
e la notte esplode
tutte le sue stelle.

 

Vincenzo Maroni
31/Gennaio/1974
11/Marzo/2007

P.link | Leggi i commenti (34)
Categorie: poesia, vincenzo Grazie per i vostri commenti|commenti (34)

 

Home | link1 | link2 | link3 | link4