Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire

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giovedì, 24 maggio 2007 ore 00:21
Eravamo tutti in fila per le bollette
inchiodati uno alla schiena dell'altro
come legati da un potere superiore
come se il nostro ansioso futuro
dipendesse esclusivamente da quello sciame umano.
Presi fiato, serrai le mascelle e feci un passo laterale,
la donna dietro di me occupò velocemente il mio spazio.
Ero fuori finalmente, ero libero, senza aver sparso
una sola goccia di sangue
senza aver combattuto guerre o guidato reggimenti
senza aver distrutto foreste o fatto esplodere bombe nucleari
senza aver pagato avvocati o corrotto giudici.
-La libertà non va conquistata, va semplicemente protetta- pensai.
Poi schivai gli occhi grigi e stanchi dell'uomo in terza fila
contai i passi di un gatto che scivolava dietro il vetro
e mi diressi verso un cielo che non aveva più spazio
neanche per gli uccelli.

Due giorni dopo una voce afona, mi mise al corrente
che la mia linea telefonica era stata disattivata.

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martedì, 15 maggio 2007 ore 02:47
Oltre il tempo vive
la tua bellezza,
oltre gli anni, oltre l'età,
oltre ogni istante.
Non nel corpo la troverai
neanche nello specchio,
ma nei passi che farai,
nei nodi delle tue mani,
nel ventre dei tuoi sospiri.

Oltre il lampo risiede
la tua luce,
oltre la distanza, oltre la forma,
oltre la scintilla che l'accese.
Non nel fuoco la troverai
neanche nel sole,
ma nel senso della tua vita,
nel riflesso dei tuoi occhi,
nel respiro seguito da respiro.

Non sarà in un foglio
che racconterò il tuo miracolo,
nè in un quadro,
nè in un sogno,
ma nell'ultimo sorriso
dell'ultimo giorno
del mio mondo.

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domenica, 13 maggio 2007 ore 02:41

Non vesto alla moda, non sono perfetto
non ho soldi in banca, non ho il doppiopetto

e non ho oro per poterti comprare
e non ho gioielli per poterti incatare

ma un filo di voce per poter sussurrare
che io

sarò per te il cuscino
quando vorrai dormire

sarò per te il tuo cielo
quando vorrai sognare

sarò per te il tuo vento
quando vorrai volare

sarò per te la musica
quando vorrai cantare


Non vivo di imbrogli, detesto i potenti
non vendo amuleti, somiglio ai perdenti

e non ho castelli da poterti donare
e non ho santi in cielo per poterti ingannare

ma ho solo il mio cuore da vecchio giullare
e la forza e il coraggio per poterti giurare
che io

sarò per te il silenzio
quando vorrai parlare

sarò per te il tuo mare
quando vorrai nuotare

sarò per te i tuoi occhi
quando vorrai vedere

sarò per te il tuo uomo
quando vorrai amare

sarò per te un bambino
quando vorrai giocare


Non amo la luna, non chiedo di meglio
che averti al mio fianco in ogni risveglio

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venerdì, 11 maggio 2007 ore 00:29
Ho visto una lacrima oggi,
non era una lacrima qualsiasi
era la sua lacrima;
ho visto la pupilla appannarsi,
le ciglia inumidirsi,
ho visto la palpebra chiudersi e
quella piccolissima magia d'acqua
prendere forma e vita.
Ha iniziato la sua discesa lentamente
quasi rispecchiando la timidezza
di chi l'aveva appena creata,
trasportava con se la sua malinconia,
il suo dolore, le sue speranze,
trascinava nel suo viaggio
il carico delle sue sconfitte e
la luce accecante dei suoi occhi.
Si è fermata un istante
nel vertice della sua bocca
quasi per baciarla un'ultima volta
ed è scesa giù fino ad arrivare al mento
poi si è lasciata cadere verso la vita
mentre il mio cuore avrebbe voluto esplodere
e la sua anima si accingeva a vincere l'ennesima battaglia
contro il destino.

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martedì, 08 maggio 2007 ore 01:24
Se io potessi amarti
sino all'ultimo dei miei respiri,
senza conoscere mai
il segreto del tuo passato,
senza sapere chi tu amasti
prima di me, nè il perchè;
ma solo l'oggi tuo potessi amare
e poi il domani e mille notti ancora
di palpebre che si chiudono nel sonno
conducendo me al tuo cercarti
nascosta in lieve brezza di sospiro
nell'angolo del sogno tuo più vero;
allora li mi fermerei, e da quell'immagine creerei
ogni ricordo mio di te, ogni memoria mia di te;
così nient'altro di te potrei ricordare
se non l'istante in cui un sorriso
divenne amore
e da vita
sbocciò
nuovamente
vita.

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