martedì, 26 febbraio 2008 ore 00:35
Per tutti quelli che non hanno mai deciso la vita degli altri attraverso il telefono rosso.
Per tutti quelli che hanno bisogno di qualcuno a cui aggrapparsi.
Per tutti quelli che aspettano ancora che avveri il primo dei loro desideri.

Per tutti quelli che sorridono anche di fronte alle difficoltà.
Per tutti quelli che credono che io sia un gran ballerino.
Per tutti quelli che alle elementari erano già più alti della loro maestra.
Per tutti quelli che nelle fotografie ce sempre qualcosa che li disturba un po’
Per tutti quelli che adorano i propri nipoti o propri figli
Per tutti quelli che credono che l’amicizia possa durare più di una vita.
Per Vincenzo che non c'è più da quasi un anno.
Per Marco che rimane grande anche nel dolore.
Per tutti voi che mi leggete, che mi siete amici, che scherzate con me o che magari ve ne state in disparte senza mai farsi notare,
per tutti voi,
grazie,
Vincenzo.
venerdì, 22 febbraio 2008 ore 00:57
scrivere è come pisciare
ti liberi e ti senti subito meglio.
quando invece non riesci a farlo
allora sono guai.
La vescica e la mente esplodono.
ah si
ah si
ah si
pssssssssss
aeiuo.
stessa cosa.
l’urina si ammassa nella vescica
cosi come le parole si ammassano
nella mente.
ti contorci e non pisci
ti contorci e non scrivi
il pisello scalpita
il cervello scalpita.
pensi che non riuscirai mai
ad uscirne vivo.
ma poi quando finalmente ti liberi
ah si
ah si
ah si.
non esiste sensazione altrettanto bella.
la vita è il muro su cui pisciavi da bambino
lo stesso muro su cui avevi scritto
per la prima volta
ti amo
alla ragazza dei tuoi primi
sogni.
sabato, 16 febbraio 2008 ore 04:30
Sono troppo stanco per pensare
poi stasera i miei amici mi hanno bastonato
per bene a poker. Come sempre ho detto :
pagherò.
L’amore va e viene, come al solito
non ci si capisce mai un cazzo.
Per fortuna direi.
Sono troppo stanco per pensare
allora penso che non dovrei pensare.
Ma intanto penso.
Penso.
Penso.
Penso.
Penso che la scrittura sia
la legna che fa ardere il fuoco.
Penso che le corde vocali dei cani
siano degli strumenti musicali perfetti.
Penso che non avrò mai un giardino
con una buoganville.
Penso che non riuscirò mai a sottrarmi
a me stesso.
Sono le 4 e 26 del mattino
spengo la luce,
mi gratto il culo
e smetto finalmente
di pensare.
lunedì, 04 febbraio 2008 ore 01:17
La mia anima che morde
il buio.
Fantastico come il tempo
viaggia nella direzione
opposta alla vita,
con il sangue che insegue
lento il respiro
come lo scorpione
segue il vento.
Sono un albero piantato
nell’asfalto.
Potato. Annaffiato.
Costretto in un vaso.
L’inferno è una radice
che ti tiene bloccata
la mente.
Mentre il pazzo si contorce
libero in terra.
Mi preparo da sempre alla morte,
senza mai essermi preoccupato di
vivere
niente di più comodo,
niente di più semplice
niente di più sbagliato.
Ecco le pareti che cercano
di baciarmi.
Ecco le parole
che mi percuotono
come un tamburo.
Io sono la mia musica
io sono la mia musica
io sono la mia musica.