Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire

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domenica, 24 agosto 2008 ore 02:05
assuefatto dal torpore che mi circonda,
noioso come un pelo sulla scapola.
dormo sogni che non ricordo, 
vivo vita che non esiste.
esito a guardare il cielo
esito a spiccare un passo
esito a parlare.
divoro il nulla
tra alberi che si intrecciano
e cani che abbaiano.
urlo la mia pazzia sui tasti.
un vetro
le costole di una sedia
lo spigolo della porta
il cucchiaio per la minestra.
tutto mi si addice
tranne me stesso.

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venerdì, 22 agosto 2008 ore 01:01

 

 

 

Questa è "Il folle e la salita" una cosa che avevo scritto tempo fa, da questa cosa il mio amico Alfio ci ha creato una canzone ovvero ha creato la musica, ci ha aggiunto un paio di strofe e l'ha cantata.

Grazie Alfio ci hai messo una passione smisutara e mi hai fatto un regalo bellissimo.

P.S. Le salite a volte sembrano impossibili da affrontare ma una volta che arrivi in cima il panorama che offrono non ha eguali.

 

 

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Categorie: musica, poesia, canzone, , alfio alessandra, folle e salita Grazie per i vostri commenti|commenti (6)

 

domenica, 10 agosto 2008 ore 02:48
vivo aggrappato a ciò che non sarò mai,
ma sono più bello di cristo quando piango
e tutti gli iddii del mondo non potranno
mai cambiare questa verità.
 
ricomincio sempre da dove lei non c’è più.
la terra che si squarcia ed inghiotte tutto
l’isola che non c’è mai stata.
peter pan ha smesso di volare.
 
stock.
una testa che ruzzola.
è la mia forse?
no, ma mi assomiglia molto.
 
stock.
altra testa.
altro verdetto.
questa volta sono io?
no. niente, due gocce d’acqua
ma non sono io.
 
stock.
terza testa.
identica alla mia
ma il mio collo è ancora attaccato
alla spina dorsale.
 
resto ostaggio del mio destino
mentre l’ubriaco barcolla
sul ciglio della strada.

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