Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire

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venerdì, 22 agosto 2008 ore 01:01

 

 

 

Questa è "Il folle e la salita" una cosa che avevo scritto tempo fa, da questa cosa il mio amico Alfio ci ha creato una canzone ovvero ha creato la musica, ci ha aggiunto un paio di strofe e l'ha cantata.

Grazie Alfio ci hai messo una passione smisutara e mi hai fatto un regalo bellissimo.

P.S. Le salite a volte sembrano impossibili da affrontare ma una volta che arrivi in cima il panorama che offrono non ha eguali.

 

 

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Categorie: musica, poesia, canzone, , alfio alessandra, folle e salita Grazie per i vostri commenti|commenti (6)

 

lunedì, 14 luglio 2008 ore 11:40
La Erm Production è lieta di presentare il calendario estivo in uscita dei suoi film trai quali spiccano il vincitore del Festival di Cannes ed il trionfatore agli oscar 2008.
La ERM Production nella persone di Elisa, Marco, Roberta e Vincenzo vi augura una buona visione.
 
Edward mani di forcipe
La commovente storia di Edward, un ragazzo al quale erano stati impiantati due forcipi al posto delle mani, inizialmente veniva deriso da tutti poi un giorno aiutò a partorire una donna e da quel momento la sua vita cambiò radicalmente. Straordinaria l’interpretazione di Flavio Buzziconi nel ruolo di Edward. (nove stellette).
 
Condonato il 4 Luglio
Camillo, un ragazzo Italiano torna dalla guerra in Irak e si accorge che nel suo periodo di assenza la banca aveva venduto la sua casa all’asta, inizialmente Camillo si dedica all’alcool ed alle prostitute, poi decide di continuare a dedicarsi all’alcool ed alle prostitute ma allo stesso tempo costruisce una casa abusiva ai piedi dell’etna, non vi dico la data in cui verrà condonata la casa poichè altrimenti si perde la suspance.
 
Tremonti sopra il cielo
Il film verità vincitore del festival di cannes finalmente approda nelle sale italiane, magnifica l’interpretazione di Peppe Pastrocchio nel ruolo di Tremonti ed impeccabile la regia di Arturo Bottiglietta. Un missile spara a tutta velocità Tremonti sopra il cielo ed il film finisce.
 
Parmageddon
Franco Scrocchiacapretti ci propone la vera storia del crak Parmalat, emozionante il cameo di Serena Coccolone nel ruolo di una vecchietta totalmente rovinata.
 
Parma letale
Storia di una partita di prosciutto crudo andata a male, L’ispettore Polandri (interpretato da un maestoso Arturo Gargamella) investiga su un possibile attentato da parte di Al Quaeda, una serie di colpi di scena improvvisi lo porterà alla cattura di Bin Laden, (intepretato da fenomenale Lello Arena). Film da non perdere.
 
Non tutti i maiali vengono per cuocere
Documentario che farà sicuramente discutere sui pasti vegetariani di Giulian Maroni, alla fine sicuramente gli spettaori ne usciranno cambiati. La domanda che tutti si pongono è questa :"è giusto far vivere i maiali che consumano ossigeno ed uccidere le piante che inceve lo producono?"
Un film che sicuramente non passerrà inosservato.
 
Il cacciatore di Aquilani
Finalmente esce nelle sale Italiane il film vincitore di ben nove oscar, tratto dal best seller di Paolo Fregna, per la regia di Giuseppe Pappone, la storia del rinnovo del contratto di Alberto Aquilani (interpretato da Aldo Agroppi, vincitore dell’oscar come miglior attore) e dell’interessamento allo stesso da parte dell’Inter.
Un film che riconcilierà il pubblico con le sale cinematografiche.
 
Natale a Chiaiano
I fratelli Vanzina ci propongono la classica commedia Italiana ed anticipano l’uscita del film di Natale ad agosto, De Sica e compagnia bella andranno in vacanza nella discarica di Chiaiano... il resto sono solo risate.
 
L’ano del Dragone
Si inauga il filone porno della ERM Production, l’ano del dragone è un film shok con i più grandi protagonisti del mondo dell’hard come Gino Finocchione e Susanna Collodepapera.
 
Harry ti presento Mohammed
Il filone porno prosegue con un il remake di un cult movie in versione omosessuale, Tony Sfranto e Serafino Mozziconi sono diventati con questa opera le più importanti icone gay Italiane e Mondiali dopo Fabrizio Rischia.
 
Buona visione a tutti,
Vincenzo.

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mercoledì, 11 giugno 2008 ore 00:16
Quel figlio di puttana aveva deciso
di passare le su ferie in casa mia,
faceva avanti e indietro nel mio corridoio,
era infaticabile, una vera scheggia.  
Forse perché il suo dottore gli aveva trovato
nel colesterolo un abuso smisurato di mortazza
e quindi, come tutti i dottori, gli aveva consigliato
di mettersi a dieta, di stare attento con l’alimentazione
e, la più classica delle cure, di fare tanto sport.
Fatto sta che quello scarafaggio aveva deciso di venire
in vacanza dalle mie parti e di fare jogging nel mio corridoio.
Pelandrone come sono, ho evitato inizialmente di alzare
le mie chiappe dal divano, speravo in cuor mio che quel
bacarozzo grassottello schiattasse d’infarto per il troppo sforzo,
ma niente, sembrava rocky balboa, hop hop hop hop.
Poi ad un certo punto si fermò, immobile, pensai tra me e me
che se fosse stato veramente rocky avrebbe iniziato ad urlare
“se io posso cambiare, voi potete cambiare… tutto il mondo può cambiare!”
Invece niente, nessuna parola, anzi, iniziò a darci dentro con gli addominali.
Cazzo, l’amico doveva essere il campione dei campioni dei bacarozzi.
Un po’ per invidia, un po’ perché dovevo farlo, misi da parte la mia filantropia
ed imbracciai l’arma più congeniale per il bacarozzicidio, lo scopettone.
Testa nera era ancora tutto preso dai suoi esercizi addominali,
sembrava quasi che li contasse.. 53.. 54.. 55..
se sei un bacarozzo e vuoi sopravvivere in questo mondo,
non devi mai distrarti nè mostrare il fianco al nemico.
Entrai in azione più rapido della campionessa mondiale di curling,
pim pum pam sbatapam. In un amen misi fine alle sue fatiche,
lo avvolsi in un fazzoletto scottex 4 strati di morbidezza
e lo gettai fuori casa, poi presi dell’acido caustico e ripulii
ogni traccia del delitto.
I bacarozzi –pensai- non potranno mai governare questo mondo.
La mattina seguente uscii di casa per recarmi a lavoro,
aprii la porta e mi trovai di fronte una trentina di bacarozzi,
il più grande si voltò verso di me quasi per sfidarmi,
poi una bacarozza gli disse : 
- no frtrofr, non durante l’elogio funebre di gnfscve…
faremo giustizia in un altro momento –
lui mi guardò con odio e mi disse
- assassino, non dovevi uccidere mio fratello gnfscve… me la pagherai!-
Io per tutta risposta lo acciaccai con il mio piede destro.
Maledetto urlò la madre… hai ucciso i miei due figli!!
Signora – risposi – con quei due nomi che le ha messo
Quanto pensa che sarebbero ancora vissuti?
Non è colpa mia se i loro due nonni si chiamavano frtrofr e gnfscve..
-Rispose- le tradizioni sono tradizioni, tu bastardo come ti chiami?
Vincenzo – dissi-
Ahahahaha ahahahaha… i bacarozzi scoppiarono in una fragorosa risata...  
senti chi parla… ce la pagherai Vincenzo… la nostra vendetta sarà terribile!
Poi zampettarono via tutti.
La guerra degli immondi iniziò per questo motivo.

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Categorie: , jogging, elogio, filantropia, scopettone, bacarozzi, mortazza, sfida con ale, le parole più brutte, caustico, pelandrone Grazie per i vostri commenti|commenti (24)

 

mercoledì, 28 maggio 2008 ore 00:30
Le grida dal garage si facevano sempre più eccitate, -uccidi quel figlio di puttana, oppure il prossimo sarai tu!- Victor se ne stava solo al buio, credo sia arrivato il momento di tirare le somme --pensò- tutta la mia vita si riduce ad un semplice istante, quello appena passato, quello che sto vivendo e quello che arriverà. Gli anni, i mesi, i giorni, le ore, sono tutte cazzate, in realtà non sono mai esistito, non esisto ora e non esisterò domani, tutta la mia vita si riduce ad un semplice, miserabile attimo. Il vero dramma poi non risiede nella morte, la vera tragedia è la nascita, se io non fossi mai nato, non avrei mai sofferto in questa maniera, l’amore è il vero incubo, l’amore avvelena la vita, l’ipotesi di una qualsivoglia felicità è l’inganno primordiale con cui ci hanno offuscato il pensiero, è la vincita impossibile da riscuotere, la felicità è il carcere che ci hanno costruito intorno.
L’essere umano è il cancro della terra, il virus, l’epidemia incontrollata, l’essere umano dovrebbe trovare il vaccino contro se stesso, l’unica cura possibile per l’essere umano è il suicidio, la sua totale estinzione. E Dio poi? Cosa dire di Dio? Dio non esiste, perché se fosse esistito, non avrebbe permesso all’essere umano di comportarsi in questa maniera, Dio dovrebbe essere la speranza, ma quale speranza? –Pensò Victor- la speranza è l’ennesima infame trappola, la speranza è lo scempio della ragione, è l’inizio del declino di ogni pensiero. L’unica mia via di fuga è la morte, la mia salvezza risiede nella mia stessa fine, spero solo che sia più rapida possibile.
Poi la porta di Victor si spalancò, era arrivato il suo turno, aprirono la sua gabbia e lo portarono in garage, quel giorno, le scommesse toccarono cifre mai raggiunte.
La mattina seguente, il corpo di Victor fu abbandonato in un fossato, credevano fosse morto ed invece il suo cuore aveva continuato a battere nonostante le terribili ferite riportate durante il combattimento. Gli occhi neri di Roberta lo scovarono come se tutto fosse già stato scritto, impossibile che il suo sguardo andasse proprio a cozzare con il corpo insanguinato di Victor eppure lo notò, Roberta accostò la sua macchina e si precipitò verso Victor, lo accarezzò nonostante fosse completamente ricoperto di sangue, si tolse il giacchetto, lo avvolse e lo portò in una clinica.
Dopo sei ore di operazione Victor fu dichiarato fuori pericolo di morte.
Dopo tre settimane Victor fu adottato da Roberta.
Victor era un Beagle, nato in cattività per essere usato da cavia per esperimenti scientifici, poi però diventò troppo debole per gli esperimenti e quindi fu venduto ad una organizzazione che si occupava di combattimenti clandestini tra cani, ovviamente non serviva per combattere ma per far abituare gli altri cani ad uccidere.
Victor era sopravvissuto a tutto questo, ed ora, la sua coda, aveva ricominciato miracolosamente a scodinzolare e solo grazie a Roberta.
Victor la guardò, poi pensò che la speranza aveva gli occhi più neri di qualsiasi notte.

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domenica, 18 maggio 2008 ore 02:31
VB : certe volte ho la sensazione di aver vissuto al massimo 5 minuti al giorno
GC : e da dove nasce questa tua sensazione?
VB : non lo so, è una sensazione, le sensazioni non nascono, si presentano dal nulla
GC : troppo semplice e sbrigativa come risposta, ci deve essere una sorgente, una fonte, uno stato d’animo, un presupposto alla sensazione, altrimenti è un semplice pensiero non una sensazione, un pensiero arriva e vola via, una sensazione ti si appiccica addosso, ti fa vibrare, ti scuote, ti fa riflettere, ti fa pensare
VB : scusa barbetta, il tuo discorso non fa quasi una piega, però se la sensazione ti porta a riflettere e a pensare allora fondamentalmente si può ricondurre al pensiero che come dici tu, arriva e vola via
GC : quindi secondo te un pensiero ed una sensazione sono la stessa identica cosa?
VB : no, non credo, però…
GC : ah… ecco…
VB : si ma tu chi sei? da dove sbuchi? perché ti sei intromesso nel mio discorso?
GC : no veramente io stavo passeggiando tranquillo per i fatti miei e tu mi hai attaccato questo pippone infinito sulla sensazione e bla bla bla…
VB : passeggiavi tranquillo? ma questa fino a prova contraria è casa mia barbetta… violazione di domicilio, ti potrei far sbattere al fresco se solo volessi.
GC : casa tua? Ma se stai in affitto!
VB : si scherza scherza…
GC : e già…
VB : ti piace avere sempre l’ultima parola è?
GC : e si…
VB : ah.. vabbè…
GC : e già… si si…
VB : sei tosto è? Non la molli l’ultima parola…
GC : e già già… e si si…
VB : ok, ti saluto, ciao
GC : ciao
VB : ciao
GC : ciao
VB : ciao
GC : ciao
VB : ciao ciao
GC : ciao ciao ciao
VB : va bene, hai vinto tu, l’ultima parola è tua…
GC : oh… grazie tante cocchetto bello, lo hai capito che sono invincibile quando si tratta di ultima parola…
VB : si, ho capito, hai vinto tu
GC : grazie mille
VB : hai vinto, anche meritatamente direi… puoi andare ora
GC : si ma se tu continui in questo modo non sarà mai mia l’ultima parola, quindi io adesso ti saluto e tu stai zitto…
VB : ok perfetto
GC : sei furbo è? Devi stare zittoooooooooo!
VB : ok scusa
GC : zittoooooooooooooooooooo!
VB : si
GC : sei un bell’avversario in fatto di ultima parola, ti avevo sottovalutato
VB : modestamente non me la cavo poi tanto male… mica piscio dal culo come i ragni…
GC : pure io mica mangio la minestra con la forchetta…
VB : io mica vado con i pattini sulla metropolitana…
GC : io mica mi impatacco le camicie prima dei matrimoni…
VB : io si, sempre, sono famoso per questo…
GC : vabbè, devo andare, è tardi, ti saluto, ciao
VB : ciao
GC : ciao
VB : ciao
GC : ciao ciao
VB : Gesù Cristo… non c’è via di uscita, devo arrendermi, sei troppo superiore…
GC : chi ti ha detto il mio nome?
VB : chi? come? dove? quale nome? perché come ti chiami?
GC : Gesù Cristo
VB : ma dai… molto piacere, mi chiamo Vincenzo Blanco
GC : piacere mio Vincenzo…
VB : allora non posso esimermi dal lasciarti l’ultima parola…
GC : bravo, vedo che hai capito…
VB : ci mancherebbe, non sono mica stupido…
GC : però continui a parlare
VB : scusa, non lo faccio più
GC : guarda che ti fulmino…
VB : ok ok… non parlo più, sto proprio zitto…
GC : cavolo, è stata una battaglia durissima… ricapitolando, adesso io ti saluto e tu stai zitto altrimenti ti fulmino capito?
VB : si
GC : ciao
VB : ciao salutami tuo padre…
ZZZZZZZZZZZZZZZZZ ZZZZZZZZZZZZZZZ (tipico rumore del fulmine)

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Categorie: pensieri, pazzia, , soliloquio, gc , vb , ultima parola Grazie per i vostri commenti|commenti (18)

 

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