Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire

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lunedì, 04 febbraio 2008 ore 01:17
La mia anima che morde
il buio.
Fantastico come il tempo
viaggia nella direzione
opposta alla vita,
con il sangue che insegue
lento il respiro
come lo scorpione
segue il vento.
Sono un albero piantato
nell’asfalto.
Potato. Annaffiato.
Costretto in un vaso.
L’inferno è una radice
che ti tiene bloccata
la mente.
Mentre il pazzo si contorce
libero in terra.
Mi preparo da sempre alla morte,
senza mai essermi preoccupato di
vivere
niente di più comodo,
niente di più semplice
niente di più sbagliato.
Ecco le pareti che cercano
di baciarmi.
Ecco le parole
che mi percuotono
come un tamburo.
Io sono la mia musica
io sono la mia musica
io sono la mia musica.

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