Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire

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giovedì, 24 luglio 2008 ore 23:14
Ma io conosco le mie virtù, i miei difetti, la mia volontà, ed io riconosco che ci sei tu... e faccio tutto penso scrivo rubo mangio per conoscerti di più. UH! (Per te) (Grande immenso inimitabile Rino)

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mercoledì, 23 luglio 2008 ore 02:10
BV: Roger Roger… mi senti Roger…
BV: Roger Roger Roger… mi senti?
RO: Forte e chiaro Vincenzo… dimmi tutto please…
BV: Ma dai… mi senti veramente? Credevo che non funzionasse più questa radio, mi andava soltanto di fare un po’ il deficiente e volevo simulare le vecchie radio dei film di guerra…
RO: E tu ovviamente se non fai il deficiente a notte inoltrata non sei contento vero? Non potresti ogni tanto, no dico mica sempre è.. ogni tanto, fare il deficiente che ne so… alle 17:34 di sera?
BV: Vabbè Roger, nessuno ti ha obbligato a rispondermi, non che mi puoi trattare male solo perché la notte non dormo.
RO: Non mi chiamo Roger. Roger era un nome in codice, e poi cosa vuoi a quest’ora?
BV: E come ti chiami allora?
RO: Mi chiamo crampo ai testicoli… Mica mi avrai disturbato per sapere come mi chiamo?
BV: No signor Crampo, non mi sarei mai permesso. Volevo un consiglio, un parere, insomma, lei è esperto vero?
RO: In che cosa dovrei essere esperto Vincenzo? Manca il soggetto, praticamente la cosa in cui dovrei essere esperto… prova a dirlo in italiano.
BV: Ma Crampo è il nome ed Ai Testicoli e il cognome vero?
RO: Sei mai stato gonfiato di botte da una tua figura illusoria Vincè?
BV: No, non credo.
RO: Ecco allora se non vuoi che io ti riduca un ammasso di ossa sminuzzate sbrigati e porgimi codesto quesito…
BV: No niente, volevo sapere, se secondo lei, l’amore può sopravvivere all’amore, insomma, secondo lei l’amore può trasformarsi e sopravvivere a se stesso, magari per necessità o per obbligo ed ogni volta assumere una forma diversa, una dimensione nuova?
RO: In che senso scusa?
BV: Nel senso che ho amato una ragazza in tutte le maniere possibili e non ho mai smesso di farlo seppur in maniera diversa per anni, anche lei ovviamente, è come se fossimo riusciti a sconfiggere l’amore, nel senso che l’amore di solito tende inevitabilmente a morire, mentre il nostro per sopravvivere si è trasformato. Ora però dovremmo dargli una forma precisa altrimenti so cazzi.
RO: Ed in che modo vorresti amarla adesso?
BV: Per sempre.
RO: Mi sembra un’ottima soluzione.
BV: Certo che però tu non è che mi sei stato tanto utile, insomma ho detto tutto io.
RO: Si ma io ti ho fatto le domande giuste, quelle ficcanti, ti ho messo sotto torchio e tu hai vuotato il sacco…
BV: Se ficcanti… vatti a ficcare dalle parti di fanculo..
RO: Non ti rivolgere più a me in questo modo che ti vengo è…
BV: Mi vieni che? Prova a dirlo in Italiano… hahaha…
RO: Mi metti alla prova? Allora eccomi…
BV: HAAAAAAAAA!!! Mamma mia che dolore allucinante!
RO: Mi chiedi scusa?
BV: Mi scusi… mi scusi dott Crampo Ai Testicoli… giuro che da ora in poi la tratterò meglio.
 
(Basta, volevo solo parlare di Alessandra, poi siccome che non sono normale ho iniziato a parlare con un crampo ai testicoli che fortunatamente non ho mai provato e non credo neanche che esista come malattia)
(ciao)
(scusate l’assenza)
(ciao ancora)
(a presto spero)

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venerdì, 07 dicembre 2007 ore 01:47

Tu eri il vento delle mie parole
la cometa che si aggrappa al sole
ed io adesso mi ritrovo solo
come un astronauta nel suo volo

correrò
tra le fiamme per farti tornare
vincerò
la paura di ricomniciare

scriverò
di quel sogno svanito in inverno
amerò
come un figlio il tuo volto in eterno

Ma continuo a odiare il cielo e il mare
chiedo cose che non posso avere
sono un uomo solo che abbandona
la tua mano e il neo sulla tua schiena

sognerò
di riaverti nei giorni più duri
traccerò
con un dito il tuo corpo sui muri

vestirò
ogni donna che avrò col tuo viso
io vivrò
la mia vita con il tuo sorriso

resto immobile ma guardo avanti
quei tuoi occhi che erano diamanti
stanno illuminando un altra vita
mi incammino e inizio la salita.

(Questa "canzone" l'avevo scritta oltre due anni fa, poi non ci avevo più pensato, oggi mi è tornata in mente... Il folle e la salita... La salita è la vita che continua dopo un amore finito male, il folle sono io o tutti quanti noi che nonostante tutto continuiamo a viverla)


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mercoledì, 04 luglio 2007 ore 01:37

 

Essere John Blancovic

Ho sette milioni di cicatrici sparse per il corpo
e neanche un giorno d'ospedale alle spalle.

Ricordo le ferite che mi furono inferte
da quella ragazza che rideva ad ogni mia battuta
diceva che ero la sua vita, che non mi avrebbe mai lasciato
poi, un giorno, smise di ridere, blaterò qualcosa sui bambini africani
che morivano ad ogni suo sorriso
e se ne andò senza averne mai salvato neanche uno.

La volta dopo, toccò alla ragazza con le mani da pianista
erano lunghissime, affusolate, delicate.
Le sue cicatrici, seppur apparentemente lievi,
entrarono in profondità nella mia carne,
un giorno disse che la sua felicità non poteva
dipendere da nessuno, tantomeno da un uomo.
Se ne andò voltandosi indietro almeno cinque volte
come se stesse dicendo addio a tutto quello di cui aveva bisogno.

Le ultime, quelle più fresche, sono state un dono
della ragazza con gli occhi come il mare.
Faceva l'amore con ogni centimetro del suo corpo
era fuoco e lacrime, sangue e miracolo.
Mi ha regalato le cicatrici a cui tengo di più,
involontarie, dolorosissime, inestimabili.
Se ne andò alla ricerca della sua vita
e se un giorno riuscirà a trovarla,
sarà stato anche merito mio.

Sette milioni di cicatrici
ed un drago affamato
nel cuore




-Ti amo senza limiti, come questo cuore ama la mia vita, perché sei qualcosa di impossibile come mordere una lacrima…- 

Ecco quello che mi disse una volta la ragazza con gli occhi come il mare, lei fu per me qualcosa di miracoloso perchè mi fece capire che l'amore non chiede nient'altro che di essere vissuto fino in fondo, fino alla sua ultima goccia, per noi credo sia stato proprio così, avevamo prosciugato il nostro cuore senza però renderlo arso, ma rendendolo terreno fertile per il futuro. Io da parte mia la traghettai dal momento più difficile della sua vita a quello più felice. Siamo state pedine fondamentali per la vita di entrambi.
Amiamo due persone diverse adesso, ma non smetterò mai di volerle bene perchè siamo stati qualcosa di impossibile
come mordere una lacrima.

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