Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire

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lunedì, 15 dicembre 2008 ore 01:41
Vorrei essere un nome, una parola, un sorriso,
per poter nascere dalla tua bocca e vivere
per sempre nel suono della tua voce.

Vorrei essere vento, pennello, indice,
per disegnare il tuo profilo, ovunque esso si trovi,
senza l'aiuto della memoria, perché mi è impossibile
dimenticarlo, perché sei impressa in ogni mio pensiero.

Vorrei essere una lacrima, uno sguardo, una ciglia,
per non lasciare mai i tuoi occhi e dare ai miei un motivo
per non spegnersi, per bagnarsi ed illuminarsi ancora di vita.

Vorrei essere sangue che scorre nel tuo corpo,
per non smettere mai di dare la caccia al tuo cuore
per trovarlo e perderlo nello stesso istante
perché è nella sua ricerca che è inciso il mio destino.

Vorrei essere il guizzo di un delfino,
la picchiata di un falco, il salto improvviso di un gatto,
per non tradire mai il tuo stupore, perché è nella tua meraviglia
che la mia anima esplode la sua essenza.

Ma sono solo un uomo purtroppo
e di tutti gli uomini quello più sbagliato per te.

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giovedì, 27 novembre 2008 ore 19:29

Vincenzo Blanco : Mi accorsi che mi amavo follemente quando mi resi conto che le volte in cui mi ero masturbato superavano di gran lunga quelle in cui avevo fatto l'amore.

Woody Allen : Il sesso è stata la cosa più divertente che ho fatto senza ridere.

Vincenzo Blanco : Non vanto crediti con nessuno tranne che con Dio, per questo con me si è reso irreperibile.

Woody Allen : La bisessualità raddoppia immediatamente le tue chances al sabato sera.

Vincenzo Blanco : L'amore è uno spacciatore, il cuore è un tossico, io sono il poliziotto corrotto.

Woody Allen : Le differenze maggiori tra i vari canali televisivi sono tuttora le previsioni del tempo.

Vincenzo Blanco : La prossima trasmissione televisiva che avrò il piacere di guardare saranno i funerali di stato di Maria De Filippi.

Woody Allen : Quel ballerino aveva una calzamaglia così stretta che non solo si distingueva il sesso, ma anche la religione.

Vincenzo Blanco : L'ultima vota che ho fatto l'amore ho pagato in lire.

Woody Allen : Ci sono cose peggiori della morte. Se hai passato una serata con un assicuratore, sai esattamente di cosa parlo.

Vincenzo Blanco : Ero talmente eccitato che a nulla servì il tentativo di distogliere la sua attenzione con una scorreggia.

Woody Allen : Nell'amore di gruppo c'è il vantaggio che uno, se vuole, può dormire.

Vincenzo Blanco : Spero di morire prima del mio ultimo capello.

Woody Allen : I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale.

Vincenzo Blanco : Stavamo vedendo un film di Rocco Siffredi, quando lei mi disse :"Ti va di fare l'amore?" Fu in quel momento che imparai ad improvvisare gli attacchi di colite.

Woody Allen : Provo un intenso desiderio di tornare nell'utero... di chiunque.

Vincenzo Blanco : Il vero dramma è quando l'amore finisce in corrispondenza con la terza rata del mutuo.

Woody Allen : Ho smesso di fumarel vivrò una settimana di più, ed in quella settimana pioverà a dirotto.

Vincenzo Blanco : è statisticamente provato che niente nella vita rende più infelici dell'amore.

Woody Allen : Non è che ho paura di morire, solo che non voglio esserci quando accadrà.

 

 

 

 

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mercoledì, 23 luglio 2008 ore 02:10
BV: Roger Roger… mi senti Roger…
BV: Roger Roger Roger… mi senti?
RO: Forte e chiaro Vincenzo… dimmi tutto please…
BV: Ma dai… mi senti veramente? Credevo che non funzionasse più questa radio, mi andava soltanto di fare un po’ il deficiente e volevo simulare le vecchie radio dei film di guerra…
RO: E tu ovviamente se non fai il deficiente a notte inoltrata non sei contento vero? Non potresti ogni tanto, no dico mica sempre è.. ogni tanto, fare il deficiente che ne so… alle 17:34 di sera?
BV: Vabbè Roger, nessuno ti ha obbligato a rispondermi, non che mi puoi trattare male solo perché la notte non dormo.
RO: Non mi chiamo Roger. Roger era un nome in codice, e poi cosa vuoi a quest’ora?
BV: E come ti chiami allora?
RO: Mi chiamo crampo ai testicoli… Mica mi avrai disturbato per sapere come mi chiamo?
BV: No signor Crampo, non mi sarei mai permesso. Volevo un consiglio, un parere, insomma, lei è esperto vero?
RO: In che cosa dovrei essere esperto Vincenzo? Manca il soggetto, praticamente la cosa in cui dovrei essere esperto… prova a dirlo in italiano.
BV: Ma Crampo è il nome ed Ai Testicoli e il cognome vero?
RO: Sei mai stato gonfiato di botte da una tua figura illusoria Vincè?
BV: No, non credo.
RO: Ecco allora se non vuoi che io ti riduca un ammasso di ossa sminuzzate sbrigati e porgimi codesto quesito…
BV: No niente, volevo sapere, se secondo lei, l’amore può sopravvivere all’amore, insomma, secondo lei l’amore può trasformarsi e sopravvivere a se stesso, magari per necessità o per obbligo ed ogni volta assumere una forma diversa, una dimensione nuova?
RO: In che senso scusa?
BV: Nel senso che ho amato una ragazza in tutte le maniere possibili e non ho mai smesso di farlo seppur in maniera diversa per anni, anche lei ovviamente, è come se fossimo riusciti a sconfiggere l’amore, nel senso che l’amore di solito tende inevitabilmente a morire, mentre il nostro per sopravvivere si è trasformato. Ora però dovremmo dargli una forma precisa altrimenti so cazzi.
RO: Ed in che modo vorresti amarla adesso?
BV: Per sempre.
RO: Mi sembra un’ottima soluzione.
BV: Certo che però tu non è che mi sei stato tanto utile, insomma ho detto tutto io.
RO: Si ma io ti ho fatto le domande giuste, quelle ficcanti, ti ho messo sotto torchio e tu hai vuotato il sacco…
BV: Se ficcanti… vatti a ficcare dalle parti di fanculo..
RO: Non ti rivolgere più a me in questo modo che ti vengo è…
BV: Mi vieni che? Prova a dirlo in Italiano… hahaha…
RO: Mi metti alla prova? Allora eccomi…
BV: HAAAAAAAAA!!! Mamma mia che dolore allucinante!
RO: Mi chiedi scusa?
BV: Mi scusi… mi scusi dott Crampo Ai Testicoli… giuro che da ora in poi la tratterò meglio.
 
(Basta, volevo solo parlare di Alessandra, poi siccome che non sono normale ho iniziato a parlare con un crampo ai testicoli che fortunatamente non ho mai provato e non credo neanche che esista come malattia)
(ciao)
(scusate l’assenza)
(ciao ancora)
(a presto spero)

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martedì, 17 giugno 2008 ore 15:57
Quando i suoi occhi fissavano il mare,
lo coloravano di un azzurro sconosciuto.
Era come se non ci fosse che lei
in tutta quella distesa di acqua salata.
Quando io la guardavo con i miei
che al massimo sembravano di sabbia
pensavo che non era come tutti i poeti
che si ammazzavano di pippe e stratagemmi vari
per non riflettere, per fuggire dalla noia.
No, lei era diversa, lei viveva quello che scriveva
lei era quello che scriveva. Lei saltellava sui sassi
e mi teneva per mano e dal nulla ti tirava fuori
un sorriso. Era quella la poesia.
Non c’era bisogno di strapparsi capelli,
non c’era bisogno del vino, delle guerre mai vissute,
mai combattute, dei fiori, degli uccellini cinguettanti,
non c’era bisogno neanche della disperazione
o della morte.
Poi si voltò con l’oceano nelle pupille
e mi disse – mi sto innamorando di te –
ed io divenni l’imperatore del mondo.

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martedì, 22 aprile 2008 ore 02:16
Cristo viveva a Genova
ma Genova non viveva in Cristo. 
Cristo seppellì tre ossa,
una per il cane,
una per Giuda e l’altra per me.
Giuda sorrise e lo baciò,
il cane scodinzolò,
io bestemmiai.
Volevo la ciccia.
Cristo spezzò il pane e disse:
-questo è il mio corpo-  
il cane prese il pane e pensò:
-facciamo una rima baciata.-
Giuda mangiò il pane e poi
lo baciò con la bocca infarinata.
Io presi il pane
e bestemmiai,
continuavo a volere la ciccia. 
Cristo moltiplicò 
i pani ed i pesci 
Giuda sorrise e lo baciò
nuovamente,
il cane iniziò a farsi rodere
un po’ il culo
perché a lui toccava sempre il pane,
io bestemmiai perché
ancora della ciccia neanche l’ombra.
Cristo andò da Maddalena
lei le si donò anima e corpo
lui rifiutò perché
suo padre non voleva,
Giuda sorrise e poi baciò
nuovamente Cristo,
il cane pensò che Giuda fosse
omosessuale e trotterellò via bestemmiando,
io presi Maddalena
finalmente ebbi la mia carne
e smisi di masturbarmi.
Cristo è morto.   
Giuda è morto.
Il cane è morto.
Io morirò.
(La morale è che forse attualmente mi ritrovo di più nel cane che in Cristo, non è un granchè come morale, però dopo una lunga riflessione è uscita questa)

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