Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire

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giovedì, 11 gennaio 2007 ore 23:13
Dodici respiri per ogni goccia di vita.
Il destino è un rubinetto rotto
che non si può aggiustare.

Vorrei essere onesto come mio padre
avere la sua forza, la sua pazienza
vorrei avere i suoi baffi, la sua semplicità
per ora mi accontento della sua camminata
di piedi che si aprono a ventaglio.

Altri dodici respiri, altra goccia andata.

Nessuno tranne il mio soffitto
sa chi sono realmente
con lui parlo quando la notte
non si concede al sonno,
è così che cullo i miei pensieri,
li nascondo,
ogni tanto si china su di me
come per proteggermi
mentre le pareti danzano
impazzite al suono dei miei tasti
e la poesia scorre come fiume
nelle mie vene.

Dodici respiri per ogni goccia di vita.

So che gli Dei non mi avranno
neanche stanotte
sono ancora io
il re del mio mondo.

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Categorie: poesia, folle, mio padre, bastardo Grazie per i vostri commenti|commenti (86)

 

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