Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire
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Conversazione tra Vincenzo Blanco e Charles Bukowski (Primo atto)
V : Hey Hank dimmi una cosa, ma perchè finisce sempre così?
H : Non saprei bambolo, dipende da quale angolazione vedi vedi le cose.
V : In che senso?
H : Nel senso che siamo inesistenti quindi secondo me non inizia e non finisce mai niente, ci deperiamo e ci consumiamo fino alla fine, però ogni tanto quelle scintille ci servono per tenere acceso il più possibile il cuore.
V : Già, ma qualche volta quelle cazzo di scintille bruciano come il più acceso degli incendi e poi lasciano tutto distrutto, devastato, una sorta di deserto.
H : Questo fa parte del gioco bambolo. L'amore è una sorta di scommessa, un cavallo che non vincerà mai, è il raggio fulminante di speranza, la risata degli occulti. Nessuno ci ha fatti per vivere come siamo o dove siamo, noi rincorriamo una via di fuga, una musica celeste, la ragazza giusta che mai incontrammo. E di nuovo scommettiamo che averrà il miracolo qui di fronte ai monti color porpora, mentre sfilano i cavalli così migliori delle nostre vite.
V : Non si vince mai Hank, nonostante questo non riusciamo a smettere, come un pugile fasullo che non potrà mai andare al tappeto, subisce, cade e si rialza, poi di nuovo giù, poi di nuovo in piedi, così all'infinito, senza mai aver assestato un colpo, senza sentire nessun tipo di dolore fisico, ma soltanto dolore spirituale.
H : Il dolore spirituale ragazzo mio è causato da aspettative troppo alte, cerca di evitarle il più possibile.
V : In effetti io baso le mie aspettative in base alle persone che incontro Hank, lei era la più grande aspettativa che io avessi mai potuto sperare di incontrare.
Scusami Hank, non ti ho nenache offerto da bere..
H : Ragazzo, io sono un fottuto fantasma, non posso bere.
V : Questo è il mio sogno Hank, quindi tu puoi bere quanto vuoi. Scommetti che cedi prima tu di me?
H : Bambolo, tra mezz'ora tu starai steso per terra ed io starò svuotando la mia vescica sulla tua carcassa svenuta..
(Dodicesima birra)
V : Non sei niente male come fantasma Hank, insomma le tue scorregge puzzano che è una meraviglia.
H : Puoi dirlo forte bambolo, le mie scorregge puzzano meglio di tutte le altre, tranne quelle dei cani, loro sono insuperabili in fatto di scorregge.
V : Secondo te i coccodrilli scorreggiano? E le tartarughe? Ed i Pinguini? E le formiche quando scorreggiano accellerano?
(Diciottesima birra)
V : E le farfalle? Ed i grilli? E le Lumache? E le anguille? Ed I ragni? E Le...
H : Giuro che se non la smetti tra due secondi ti ritrovi con il culo sul pavimento, ho accoppato rompicoglioni più grandi di te per molto meno.
V : Scusa Hank, ero solo curioso, comunque potrei rompere quel tuo culo fantasmato con una mano sola..
(Venticinquesima birra)
V : L'amore dovrebbe avere la data di scadenza, così puoi prepararti quando sta per scadere oppure puoi congelarlo per i periodi di magra.
H : L'amore è quel cazzo di spigolo della credenza su cui ti spacchi la testa ogni volta che ti cade qualcosa le raccogli e poi... Pemm! Giuri che non ti capiterà più ma prima o poi... Pemm!
(Trentaduesima birra)
V : Scusa Hank, io vado a pisciare e tu? Non devi?
H : No grazie, io sono un fantasma posso anche pisciarmi addosso tanto non mi dice niente nessuno.
V : Allora anche io.
(Trentottesima birra)
V : T'aggio voluto bene a te...
H : Tu m'è voluto bene a me..
Insieme : Mo nun 'nce amamme cchiù.. ma 'e vvote tu... Distrattamente pienze a me!
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