Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire
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Tu eri il vento delle mie parole
la cometa che si aggrappa al sole
ed io adesso mi ritrovo solo
come un astronauta nel suo volo
correrò
tra le fiamme per farti tornare
vincerò
la paura di ricomniciare
scriverò
di quel sogno svanito in inverno
amerò
come un figlio il tuo volto in eterno
Ma continuo a odiare il cielo e il mare
chiedo cose che non posso avere
sono un uomo solo che abbandona
la tua mano e il neo sulla tua schiena
sognerò
di riaverti nei giorni più duri
traccerò
con un dito il tuo corpo sui muri
vestirò
ogni donna che avrò col tuo viso
io vivrò
la mia vita con il tuo sorriso
resto immobile ma guardo avanti
quei tuoi occhi che erano diamanti
stanno illuminando un altra vita
mi incammino e inizio la salita.
(Questa "canzone" l'avevo scritta oltre due anni fa, poi non ci avevo più pensato, oggi mi è tornata in mente... Il folle e la salita... La salita è la vita che continua dopo un amore finito male, il folle sono io o tutti quanti noi che nonostante tutto continuiamo a viverla)
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Categorie: pensieri, poesia, ale , canzone damore, romanticonnor Grazie per i vostri commenti|commenti (144)