Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire

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mercoledì, 24 ottobre 2007 ore 01:33
Si fermerà mentre mi starò rigirando nel letto,
tra un sogno interrotto ed il profumo di un caffé,
oppure mentre fischietto una canzone
che non ricordo neanche le parole.
Si fermerà in un secondo, magari tra un colpo di tosse
ed il fumo di una sigaretta, oppure mentre aspetto
che la bistecca sia cotta al punto giusto.
Si fermerà mentre scrivo la strofa di una poesia,
oppure mentre mi faccio la barba, fresco di doccia
o con la sgabbiata furente di un puledro da corsa.
Si fermerà mentre starò seduto sulla tazza del cesso
intento a leggere uno scrittore qualunque,
o quando guido, in ritardo come al solito a lavoro
oppure mentre stendo i panni magari con l’odore
di lavanda che s’infila nella mie narici.
Si fermerà con il mio sguardo alzato verso il cielo
mentre seguo uno stormo di uccelli che migra verso sud,
oppure mentre un bambino mi sorride
dal finestrino di una macchina, e mi prenderà
completamente impreparato, come quel sorriso stesso.
Si fermerà che non avrò più niente da dire
o che mi sembrerà di non aver mai detto niente d’importante.
Si fermerà in un giorno qualunque, forse subito dopo
che il sole sarà entrato come un coltello nella mia stanza
o mentre ti sussurro che ti amo ancora.
Si fermerà prima o poi questo mio cuore,
dirà -basta, ho battuto tutti i miei colpi-
e non potrò più farci niente,
non potrò trattare una resa,
o patteggiare per un ora in più,
per un minuto in più.
Si fermerà così come ha iniziato
e non sarà andata poi così male
questa cazzo di vita.

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Categorie: poesia, corason, cazzo di vita Grazie per i vostri commenti|commenti (277)

 

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