Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire

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domenica, 02 settembre 2007 ore 01:02
L’ombra della notte ha allargato
le sue spalle oscurando:
due ragazzi che si nascondono dietro una macchina
uno per giocare l’altro per uccidere
il gatto con gli stivali che non miagola più
la storia che non insegna niente
la soluzione che non esiste
il conto in banca dei politici
mio nonno che sorride impavido alla morte
il maniaco nel cesso dell’autogrill
un vecchio cantante che ha perso la voce
il pittore che non si riconosce più allo specchio.

L’ombra della notte ha allargato
le sue spalle oscurando:
l’amore che si accascia al suolo
il medico che ride parlando del tumore
l’ultimo minuto di vita prima del suicidio
il passo sicuro e lento di mio padre
il numero avuto in sorte e mai estratto
il sogno nel cassetto del piromane.

L’ombra della notte ha allargato
le sue spalle oscurando:
il branco che stupra e dopo si pente
Marilyn che resuscita e ci racconta la verità
il tempo che salda le mie ossa
il pezzo di carta in cui scrivo
e che inchioda il culo al destino
la penultima riga di questa poesia che muore tra le braccia
dell’ultima.

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giovedì, 18 gennaio 2007 ore 23:16
questo è il fiume che uccide i pesci
questo è il sangue infetto per i malati
questo è il mio indice che preme sulla f
questa è la tastiera che risponde al comando
un respiro affannato
un torsolo di mela ingiallito
un ticchettio senza orologio
un pensiero che cade senza toccare mai terra.

questa è una voce rauca dalla strada
questo è il destino del fallito
questo è un film già visto
un finale scontato
una donna che gira nella direzione opposta alla mia
questo è il mio futuro silenzioso
questo è il mio cuore che sopravvive a tutto
mentre le mie duecentosei ossa
si dirigono svogliatamente al cesso,
sento un rumore dietro di me,
mi volto
non c'è nessuno
tranne la mia ombra che mi segue

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