Sono troppo fuori luogo per vivere e troppo raro per morire

Commenti

Agenda

Categorie

Link

Tag-board

Foto

Vedi altri media

Credits

Box

Visite

mercoledì, 07 maggio 2008 ore 01:10
Jack Burton sembra non soffrire troppo il caldo
mi viene vicino ma evita di sfiorarmi
ed io faccio la stessa cosa con lui
siamo simili in questo,
il contatto con le persone non piace a nessuno dei due.
Viene da me tutte le sere ormai
e non fa discorsi stupidi sul fatto che
se continuo così, rimarrò solo
e quando avrò ottant’anni, mi piscerò addosso
senza nessuna donna che si prenderà
cura di me, anche perchè non credo che ci sia nessun
uomo al mondo che muoia dalla voglia di pisciarsi addosso
davanti alla propria donna, né a trenta e né a cento anni.
Jack Burton resta lì in silenzio, mentre io bevo vino rosso e
leggo scrittori straordinari che hanno spazzato via il tempo,
ogni tanto stiracchia le sue zampe sulla mia sedia
si lecca con dovizia ed accuratezza le parti intime
ed emette strani suoni che galleggiano leggeri nell'aria afosa
poi mentre la luna cade a pezzi e le cicale si addormentano
alza le chiappe e con un balzo da campione
porta quel suo culo peloso fuori dal mio giardino.

Jack Burton è senza dubbio l'essere migliore del quartiere.
 
 
 
 
 
( La prima casa dove sono andato ad abitare da solo aveva un giardino, il giardino non era molto curato poichè il mio pollice è tutto tranne che verde, d'estate, quando faceva troppo caldo per riuscire a dormire mi piazzavo fuori al giardino e leggevo, ogni sera o quasi, veniva a trovarmi Jack Burton, un gatto randagio, se ne stava li tranquillo, nel mio giardino a leccarsi, a stiracchiarsi, non faceva niente di eccezionale per il semplice fatto che era eccezionale lui )

P.link | Leggi i commenti (12)
Categorie: pensieri, poesia, culo peloso, jack burton Grazie per i vostri commenti|commenti (12)

 

lunedì, 24 luglio 2006 ore 17:03
Jack Burton sembra non soffrire troppo il caldo
mi viene vicino ma evita di sfiorarmi
ed io faccio la stessa cosa con lui
siamo simili in questo,
il contatto con le persone, non piace a
nessuno dei due.
Viene da me tutte le sere ormai
e non fa discorsi stupidi sul fatto che
se continuo così, rimarrò solo
e quando avrò ottant'anni, mi piscerò
addosso senza nessuna donna che si prenderà
cura di me, anche perchè non credo che ci sia nessuna
persona al mondo che muoia dalla voglia di pisciarsi addosso
davanti alla propria donna, ne a trenta e ne a cento anni.
Jack Burton resta lì in silenzio mentre io bevo vino rosso e
leggo scrittori straordinari che hanno spazzato via il tempo,
ogni tanto stiracchia le sue zampe sulla mia sedia
si lecca con dovizia ed accuratezza le parti intime
ed emette strani suoni che galleggiano leggeri nell'aria afosa
poi mentre la luna cade a pezzi e le cicale si addormentano
alza le chiappe e con un balzo da campione
porta quel suo culo peloso fuori dal mio giardino.

Jack Burton è senza dubbio l'essere migliore del quartiere

P.link | Leggi i commenti (36)
Categorie: poesia, culo peloso Grazie per i vostri commenti|commenti (36)

 

Home | link1 | link2 | link3 | link4